Voghera, porta dell'Oltrepo
Fra nuove e antiche strade,
ai confini con Piemonte e Liguria


Salice Terme
Il piacere rilassante
dell'acqua termale


Stradella, fisarmoniche nel mondo
Prestigio internazionale
e un Museo per il grande Mantice


Casteggio, città che vale
Cultura e commerci nelle piazze
all'ombra del Pistornile


Broni, capitale del vino
Vendemmia dopo vendemmia
i frutti di una straordinaria fertilità


I parchi dell'Oltrepo
Ecosistemi delicati e preziosi,
oasi naturali in cui ritemprarsi


I castelli dell'Oltrepo
Antichi baluardi di difesa,
oggi esclusivi belvedere sulla pianura


La via francigena
Niente ori né seta e nemmeno spezie:
ma fede, radici di cultura nei secoli





Le strade che fino a Broni sono aperte, spalancate verso l'orizzonte della pianura, improvvisamente si infilano in valli fiancheggiate da dolci colline, che in qualunque stagione colpiscono per la cura e l'attenzione con cui sono coltivate. I filari salgono, lunghi e dritti, ci confermano che, quasi senza accorgercene, siamo arrivati in Oltrepo, terra di grandi vini. La collina, che dalla pianura padana anticipa l'Appennino, accoglie il viaggiatore e lo circonda di campagna operosa e lavoratrice. Le cascine tradiscono la vicinanza della pianura, ma il paesaggio cambia sotto gli occhi mano a mano che proseguiamo verso sud.
Ci lasciamo dietro le spalle la nebbia, cominciamo a salire lungo i versanti, attraversiamo boschi lussureggianti di castagni e querce. La via del sale che dall'Oltrepo scavalca l'Appennino per raggiungere la Liguria ci fa da guida in un saliscendi naturale che costeggia borghi e castelli che ricordano l'antichità della zona. L'Oltrepo dà l'idea di essere sempre stato coltivato a vite. Affermazione non del tutto falsa: infatti dai celti prima, e poi dai romani, la zona ha mostrato sempre un talento innato per il buon vino.
L'immenso patrimonio vitivinicolo, dalla tradizione così antica, suggerisce inequivocabilmente percorsi di gusto in collina: agli ottimi vini che queste terre offrono - e non bisogna fidarsi di chi accosta al nome dell'Oltrepo solo il bonarda - sono spesso accompagnati da altri prodotti tipici della zona, come i salumi - tra cui il salame di Varzi è forse quello più conosciuto - i formaggi, ma anche miele, funghi e tartufi. L'ospitalità di questa terra così fiorente ci suggerisce un viaggio arricchito di vini di qualità, di buon vivere e di bei luoghi: un turismo sano e buono, tutto da godere.
 
   
         
       
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