Voghera, porta dell'Oltrepo
Fra nuove e antiche strade,
ai confini con Piemonte e Liguria


Salice Terme
Il piacere rilassante
dell'acqua termale


Stradella, fisarmoniche nel mondo
Prestigio internazionale
e un Museo per il grande Mantice


Casteggio, città che vale
Cultura e commerci nelle piazze
all'ombra del Pistornile


Broni, capitale del vino
Vendemmia dopo vendemmia
i frutti di una straordinaria fertilità


I parchi dell'Oltrepo
Ecosistemi delicati e preziosi,
oasi naturali in cui ritemprarsi


I castelli dell'Oltrepo
Antichi baluardi di difesa,
oggi esclusivi belvedere sulla pianura


La via francigena
Niente ori né seta e nemmeno spezie:
ma fede, radici di cultura nei secoli





Fra i centri più importanti dell'Oltrepo Pavese c'è Broni, situato sulle pendici di due colline a lato della via Emilia. Teatro di una terribile alluvione nell'VIII secolo, Broni fu ricostruita sopra un terreno di detriti e fanghiglia.
Presumibilmente, in conseguenza dell'alluvione, le terre che circondano il borgo urbano divennero ancora più fertili di quanto non lo fossero già e anche in virtù di ciò, in epoche successive, fu flagellata da saccheggi e devastazioni, prima da parte degli Unni e dei Vandali, poi dalle lotte per il suo possesso tra Pavesi, Milanesi, Piacentini. Data l'enorme ricchezza del terreno su cui sorge, Broni è circondata da distese di vigneti che oggi ne costituiscono la più importante base economica, dalle aziende vitivinicole produttrici all'indotto. Fregiata del titolo di Capitale internazionale del Vino, Broni è sede del Consorzio Tutela Oltrepo Pavese.

 
   
         
       
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