Voghera, porta dell'Oltrepo
Fra nuove e antiche strade,
ai confini con Piemonte e Liguria


Salice Terme
Il piacere rilassante
dell'acqua termale


Stradella, fisarmoniche nel mondo
Prestigio internazionale
e un Museo per il grande Mantice


Casteggio, città che vale
Cultura e commerci nelle piazze
all'ombra del Pistornile


Broni, capitale del vino
Vendemmia dopo vendemmia
i frutti di una straordinaria fertilità


I parchi dell'Oltrepo
Ecosistemi delicati e preziosi,
oasi naturali in cui ritemprarsi


I castelli dell'Oltrepo
Antichi baluardi di difesa,
oggi esclusivi belvedere sulla pianura


La via francigena
Niente ori né seta e nemmeno spezie:
ma fede, radici di cultura nei secoli






Stradella è stata fondata in epoca antichissima e appare citata già in documenti romani. Centro importantissimo perché punto focale di traffici commerciali e militari fu, di conseguenza, protagonista di dispute campanilistiche e di conflitti esterni. Teatro di scontri tra Milanesi e Piacentini, il borgo fu fatto incediare durante il XIII secolo. Alla fine del 1200 furono riassestate sia la rocca sia le fortificazioni, ma subì ancora saccheggi e rappresaglie, ma riuscì a mantenere sempre il suo carattere commerciale e agricolo: basti pensare che nel 1220 fu fondato il mercato a periodicità settimanale, istituito dal vescovo di Pavia e tuttora esistente.

Il nome di Stradella è divenuto famoso nel mondo per una produzione molto particolare, la fisarmonica: a questo strumento la città ha dedicato un vero e proprio Museo. Il complesso è dedicato a Mariano Dallapè, di origine trentina, che nel 1876, primo in Italia, impiantò nella città un laboratorio per la costruzione delle fisarmoniche, rendendo celebre la sensibilità musicale del paese in tutto il mondo. A Stradella è vissuto e morto Agostino Depretis, insigne uomo politico dell'Ottocento.
 
   
         
       
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