Voghera, porta dell'Oltrepo
Fra nuove e antiche strade,
ai confini con Piemonte e Liguria


Salice Terme
Il piacere rilassante
dell'acqua termale


Stradella, fisarmoniche nel mondo
Prestigio internazionale
e un Museo per il grande Mantice


Casteggio, città che vale
Cultura e commerci nelle piazze
all'ombra del Pistornile


Broni, capitale del vino
Vendemmia dopo vendemmia
i frutti di una straordinaria fertilità


I parchi dell'Oltrepo
Ecosistemi delicati e preziosi,
oasi naturali in cui ritemprarsi


I castelli dell'Oltrepo
Antichi baluardi di difesa,
oggi esclusivi belvedere sulla pianura


La via francigena
Niente ori né seta e nemmeno spezie:
ma fede, radici di cultura nei secoli





Voghera, collocata strategicamente lungo la via Emilia, fu già dall'epoca romana, crocevia di comunicazione commerciale e di pellegrinaggi. Proprio per le caratteristiche morfologiche del territorio in cui nasceva, fu una terra invidiata e scelta dallo stesso Giulio Cesare come forum, mercato, come testimoniano alcuni ritrovamenti archeologici dell'epoca. Sconvolta dalle invasioni barbariche, subì successivamente diverse dominazioni, prima sotto il feudo dei Dal Verme, poi dei francesi e degli spagnoli, passò sotto l'Austria e sotto i Savoia.
Dopo il tormentato periodo napoleonico, la città visse una fase di forte espansione economica, correlata ad un aumento demografico; interventi edilizi ed urbanistici ne caratterizzarono la vita per circa un secolo. Tra questi ricordiamo, per le rilevanti modifiche apportate al volto della città, l'abbattimento delle mura e delle porte (1821-30), sostituite dalla cerchia di viali che ancor oggi costituisce la circonvallazione interna.

Nel 1858 fu inaugurata la stazione ferroviaria: Voghera, scelta per la sua posizione particolare, costituiva un importante snodo per il nord d'Italia.
Del florido periodo romano rimane oggi la pianta esagonale del centro urbano; delle costruzioni posteriori, invece, degni di nota sono il Castello trecentesco fatto costruire dai Visconti, il Duomo dedicato a San Lorenzo, la chiesa di S. Maria delle Grazie e la chiesa di Sant'Ilario, che ricorda l'influenza longobarda che subì il luogo.
Oggi Voghera è un centro di grande rilevanza: porta di entrata per l'Oltrepo pavese che con i suoi 16.000 ettari di vigneti, costituisce una realtà unica in Italia per la produzione di vini DOC straordinari, fa parte del meccanismo produttivo e operativo che rende questa zona luogo di eccellenza in campo agroalimentare ed enologico.
Il peperone di Voghera è un prodotto di qualità protagonista di tradizionali ricette.
L'Oltrepo è oggi una realtà di notevole suggestione: un susseguirsi di vigneti che, in dolce e continuo scavallare, ci porta dai confini con il Piemonte a quelli emiliani. Un territorio, simile per la sua forma ad un grappolo d'uva, dove ben 42 sono i comuni inseriti nella zona Doc, e veramente tanti gli addetti ai lavori. Qui storia e cultura si fondono e varie sono le manifestazioni culturali e folkloristiche mirate a perpetuare le tradizioni locali.
 
   
         
       
    © 1998-2004. AB&A studios.
Tutti i diritti sono riservati.