Il Po: fiume e cultura
- La magia del corso d'acqua
che dà la vita alla terra


Il parco del Ticino
- La flora e la fauna fluviali
salvaguardate per il nostro benessere


Fiume, sport e vita
- Una e mille sfide, più o meno impari,
tra uomo e acqua, tra acqua e uomo


Naviglio & Navigli
- Quando il fiume è un canale, anzi un sistema idrico per la città

Quando il fiume comanda
- Convivere con la paura...
Storie secolari di odio e amore con
il grande vicino di casa





Per i pavesi "il fiume azzurro" ha sempre avuto un ruolo fondamentale: l'antica Ticinum, che sorgeva lungo l'asse verticale del fiume, comunque a pochi chilometri dalla confluenza del Po, ha legato la propria economia e la propria storia agli itinerari fluviali. Ancora oggi, benché ormai strade, autostrade e tangenziali abbiano sostituito l'importanza dei collegamenti idroviari rimane quel senso di potenza che il fiume esercita quando impone la propria presenza, e ancora ci si sente in balia dei suoi capricci. Capita, per esempio, nei mesi di autunno quando le prime piogge di stagione, solitamente abbondanti, ne ingrossano il letto: sono molti - in quei casi - gli sguardi curiosi e inquieti che scrutano il livello del fiume dai ponti e dalle rive. Si guardano le acque gonfiarsi temendo che sorpassino gli argini: la memoria ricorda le inondazioni, quando l'acqua si allunga e sale nelle case, fino ai primi balconi, nei negozi e nelle cantine. La città perde la sua fisionomia e si trasforma sotto la distesa d'acqua e detriti, in una rituale metamorfosi che negli ultimi anni è sempre più frequente: con un'altra tacca, non resta che segnare il livello del fiume raggiunto quell'anno, come ormai succede dal 1951, sulla facciata di Santa Maria in Betlem, in Borgo.

 
   
         
       
    © 1998-2004. AB&A studios.
Tutti i diritti sono riservati.