Varzi e il Borgo Antico
Nei suggestivi portici sovrapposti
le cantine del celebre salame


Il Giardino Alpino di Pietracorva
Il fascino sempre diverso
di un museo vivente all'aria aperta

Castelli, rocche, abbazie
Segnali di storia,
esperienze che ci appartengono


L'Eremo di Sant'Alberto
Non solo la natura ha le sue oasi.
Qui è l'uomo a rigenerare lo spirito


La Via del Sale
Fra mito e realtà, le fatiche e le ricchezze
di mille generazioni...




Il Castello di Oramala.
Da lontano è una torre alta possente costruita sulla roccia circondata dai boschi. La vegetazione lussureggiante della Val di Staffora contrasta quasi con l'autorevolezza del luogo, che richiama con la sua forma circolare, i muri lisci e spessi, senza alcuna decorazione, l'arte militare del Medioevo. Una costruzione fredda e possente, che fu la dimora, dal X secolo, della famiglia Malaspina: potente famiglia ligure che per prima si insediò nella zona e che amministrò i dazi del valico di Varzi. Una leggenda vuole che anche Dante soggiornò in questo luogo ospite dei Malaspina. Sicuramente Oramala fu tappa per pellegrini, fedeli, cavalieri che si fermavano in questi monti nel loro viaggio verso la Francia o verso Roma.

Castello di Zavattarello (608 m)

Pare che la prima costruzione, ove ora sorge il castello, fosse stata eretta dai monaci di Sant'Ambrogio di Milano verso la fine del sec. IX. Sono trascorsi 626 anni da quando il condottiero veronese Jacopo Dal Verme salì per la prima volta al nido d'aquile di Zavatterellum. Iacopo era condottiero di ventura e aveva fondato una scuola militare, composta tutta di soldati italiani, famosa in tutta Europa. La sua vittoria contro il conte d'Armagnac alla battaglia di Alessandria fu cantata dall'Ariosto nell'Orlando Furioso (canto XXXIII). Il vescovo di Bobbio, cui queste terre erano state infeudate dagli imperatori sassoni fin dal sec. X, tolse il castello ai potenti Landi per ingraziarsi un nuovo vassallo, forte in armi, capace di difendere le terre del contado bobbiese dalla parte della montagna. Alla fine del quattrocento Lodovico il Moro volle regalare il castello di Zavattarello al suo fedele aiutante Galeazzo Sanseverino. Il feudo fu poi dato in premio da Gian Giacomo Trivulzio a Bernardino Della Corte, che aveva consegnato ai francesi il castello di Milano. Morì il Della Corte nel 1512 e il Sanseverino si fece uccidere nella famosa battaglia di Pavia (1525). A Zavattarello tornarono i Dal Verme.


Castello di Montalto Pavese.

E' un magnifico palazzo costruito nel 1563 sui ruderi di un antico maniero, su una delle cime più alte dell'Oltrepo. I quattro torrioni tozzi che ne caratterizzano la forma sono rivolti verso la vallata, verso il Po. Da lontano la presenza del castello si impone sulle colline: è particolarmente suggestivo il paesaggio, però che si può ammirare avvicinandosi al castello. L'antica dimora di Filippo Becredi sorge infatti nel mezzo di un parco maestoso, con un giardino all'italiana, con aiuole e vialetti geometricamente ben delineati e boschi all'inglese. Il palazzo è di proprietà dei conti Balduinio, che risiedono tutt'oggi nell'antica dimora.
 
   
         
       
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