Pavia, capoluogo di bellezze
Dal Medioevo al Novecento,
monumentale testimone del tempo

La Certosa di Pavia
La sintesi di arte, fede e mistero


Vigevano la ducale
Una delle più belle piazze d'Italia,
un castello "gemello" e l'industria della scarpa

Mortara la pellegrina
Posta sulla Via Francigena, da sempre
al centro dei percorsi spirituali d'Europa


Robbio l'industriosa
L'altra faccia della Lomellina, quella proiettata
verso i mercati internazionali


Mede la preromana
Testimonianze archeologiche ne confermano
l'antichissima origine celto-ligure

Lomello la storica
Le glorie remote del borgo
che ha dato il nome a un'intera pianura









Sicuramente uno dei borghi più suggestivi dell'intera Lomellina (a cui ha dato il nome), Lomello, situato in una posizione geografica strategica circondato dal Po, dal Sesia e dall'Agogna, ha origine celtiche. La storia lo riconosce come tappa sulla via per le Gallie Romane. Fu un importante centro in epoca romana e nel periodo longobardo, quando ospitò nel 590 l'incontro e, forse, le nozze fra la regina Teodolinda ed il duca Agilulfo; verso il Mille divenne una potente roccaforte dei conti Palatini, più volte distrutta e ricostruita nel corso delle estenuanti lotte tra gli eserciti piemontesi, milanesi, pavesi che si contendevano la loro alleanza.

La posizione strategica di Lomello, lo identificò come luogo di approvvigionamento fin dall'epoca romana. In esso c'era tutto ciò che serviva per ospitare milizie, magistrati, imperatori e commercianti. C'erano quindi strutture ricettive che offrivano la possibilità di far riposare uomini e cavalli (nelle mansiones si trovavano almeno 40 cavalli di ricambio, veicoli di ogni sorta, magazzini, caserme, carpentieri, falegnami, ecc.). Al mantenimento di Lomello contribuiva soprattutto la città vicina (Ticinum, ora Pavia), per cui essa costituiva un prestigio, ma anche un onere rilevante.

 
   
         
       
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