Pavia, capoluogo di bellezze
Dal Medioevo al Novecento,
monumentale testimone del tempo

La Certosa di Pavia
La sintesi di arte, fede e mistero


Vigevano la ducale
Una delle più belle piazze d'Italia,
un castello "gemello" e l'industria della scarpa

Mortara la pellegrina
Posta sulla Via Francigena, da sempre
al centro dei percorsi spirituali d'Europa


Robbio l'industriosa
L'altra faccia della Lomellina, quella proiettata
verso i mercati internazionali


Mede la preromana
Testimonianze archeologiche ne confermano
l'antichissima origine celto-ligure

Lomello la storica
Le glorie remote del borgo
che ha dato il nome a un'intera pianura









Il nome di Mortara viene per la prima volta alla ribalta in modo chiaro nell'VIII secolo; il nome deriverebbe da "Mortis Ara" (altare dei morti), che fu dato alla città dopo la sanguinosa battaglia tra i Franchi di Carlo Magno ed i Longobardi di Desiderio.
Per quanto non si conosca con sicurezza assoluta l'origine dell'abitato di Mortara, diversi ritrovamenti archeologici ne fanno legittimare l'attribuzione al IV secolo dopo Cristo.

La storia di Mortara è soprattutto legata alla diffusione del Cristianesimo.
Il rifiorire in Europa della spiritualità che caratterizza la fine del primo e l'inizio del secondo millennio, porta ad un intensificarsi del fenomeno dei pellegrinaggi verso i luoghi santi del mondo cristiano. Mortara si collocava esattamente lungo la "Via Francigena" una delle strade che dalla Francia conduceva sovrani, imperatori, plebei e religiosi a Roma. Secoli di pellegrinaggi hanno reso la città un fiorente centro, attivo e operoso, tutte qualità di cui oggi la cittadina gode ancora.

 
   
         
       
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