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Nel segno romantico

Ci sono luoghi a Pavia e nelle terre circostanti che sono sfuggiti agli eccessi del presente: arcaici, abbandonati, qualche volta decadenti, si prestano agli umori degli innamorati. Che sia la nebbia autunnale - lenta, silenziosa, ovattata - che avvolge la realtà di illusione, o una luna piena della tarda primavera che illumina i profili di borghi, di conventi, di chiese o di castelli, ciò che sorprende è la bellezza austera, conservata al tempo, che i poeti nei secoli hanno cantato.
Luoghi che sono un invito a perdersi o per lo meno ad aspettare di ritrovarsi, perché solo l'attesa protratta acquieta il piacere dell'incontro. Luoghi carichi di suggestione e grazia, da assaporare fino all'ultimo sospiro. Oltreweb vi invita a percorrere questo sentiero romantico, partendo da Lomello... dove la leggenda narra che delle nozze che qui si celebrarono tra la regina Teodolinda e il re Agilulfo. Una regina cattolica e un re pagano: il diavolo non potendo sopportare un tale affronto distrusse l'edificio originario della Basilica di Santa Maria Maggiore. Ma neanche il male può distruggere un amore: e quasi a ribadirne la forza, ogni angolo del borgo ha mantenuto intatto il fascino del passato dell'epoca longobarda: lo dimostra il complesso del Battistero e la ricostruzione della Basilica. Un paese di leggende e sogni: la strategica posizione che nell'antichità Lomello deteneva - era situato lungo la via che da Pavia portava alla Gallia, oggi si è persa. Ma questo borgo di pianura oggi è un angolo affascinante che forse ha perso centralità, ma non per questo meno prezioso e suggestivo.
Romantico semplicemente per la natura che lo caratterizza è invece l'Oltrepo: nel cuore di questa terra meravigliosa, lungo l'antica via che collegava Pavia a Bobbio, si trova un centro che è un piccolo gioiello per bellezza e magia: Canevino. Un agglomerato di frazioni incorniciato tra vallate verdeggianti. Un orizzonte di dolci pendii che nelle giornate terse si allunga fino al Monte Rosa. Ma soprattutto una tradizione importante, quasi sacra che lega la propria storia alla figura carismatica di San Colombano che qui fu sepolto. Attorno le spoglie del Santo, che combatté contro gli eretici, sono nate leggende popolari al punto di attribuire ai suoi resti poteri miracolosi. In questo luogo, così intriso di storia e religione, il paesaggio suggerisce meditazione e invita alla riflessione, con lo sguardo a perdersi verso le colline.

Il sentiero romantico ci conduce infine a Pavia: "città della mia pace" diceva Ada Negri... Giardini incantati che si nascondono dietro i portoni in legno medioevali, vicoli che si aprono su piazze inattese: ogni angolo del centro storico della città è un momento di meraviglia e di piacere. Camminare per Pavia è la romantica percezione di quanto il passato sia così presente. Come se le mura avessero imprigionato l'anima di chi un tempo le ha vissute: percorrete Via Lunga, Via Porta Palacense, Via Ressi, con lo sguardo verso l'alto e vi accorgerete delle torri mozzate, di balconi in ferro battuto di palazzi longobardi, e facciate settecentesche. Ascoltate i vostri passi battere sul pavè antico, ogni tanto sentirete un tonfo vuoto: è il segno dei sotterranei di Pavia, quella più antica addirittura romanica. Non andatevene, senza aver ammirato il Ponte Coperto al tramonto. Con il Borgo Vecchio, sull'altra sponda del fiume, rifletterà la luce rossa del sole, e i colori delle case e del fiume vi appariranno irreali, come in un sogno a colori.


 
   
         
       
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