Quando il cuoco diventa una star…
lo spettatore impara a cucinare!


Sparisce il vecchio stereotipo del grande cuoco inarrivabile, che cela i propri segreti e le proprie ricette; ecco che questa figura professionale si avvicina ai “comuni mortali” e fa la sua comparsa sul piccolo schermo, rivoluzionando le abitudini degli spettatori di tutto il mondo.
Già, perché da un lato i grandi chef hanno capito che, piuttosto che tenere una ricetta segreta, è meglio pubblicizzarla, rivendicandone così la paternità e facendosi un po’ di pubblicità, che non guasta mai…
Dall’altro, i nuovi format culinari hanno avuto ottima risposta di ascolti e dato vita ad un nuovo modo di fare la TV di cucina.
C’era una volta Mario Soldati che nel ’57, con “Viaggio nella valle del Po”, aveva posto la base di questa tendenza, a soli tre anni dalla nascita della televisione.
Negli anni ’70 e ’80, i tutorial culinari erano un modo per dimostrare come potevano essere utilizzati i prodotti degli sponsor per cucinare, invogliando così gli spettatori all’acquisto. Oggi, il digitale ha contribuito alla diffusione di nuovi canali: ve ne sono alcuni tematici che si dedicano solo alla cucina (Es. Gambero Rosso) ed altri che propongono nella loro programmazione vari format sul genere.

Da Gordon Ramsay ad Alessandro Borghese, piccoli grandi cuochi si sfidano, insegnano, giudicano…
Tra le sfide culinarie: Masterchef (esportato in tutto il mondo, mette a confronto aspiranti chef. In Australia esiste anche la versione junior per i piccoli cuochi), Top Chef (nelle sue declinazioni classica o “solo dessert”, decreta lo chef di più alto livello tra professionisti affermati), Hells Kitchen (Gordon Ramsay mette a confronto cuochi professionisti attraverso una serie di prove e servizi infernali), Cuochi e Fiamme (in onda su la7, propone la sfida tra due cuochi non professionisti), Ale contro tutti (Alessandro Borghese sfida le famiglie italiane a cucinare meglio di lui) , Ramsay’s best restaurant (Gordon Ramsay e il suo staff selezionano ristoranti in giro per l’Inghilterra e li mettono a confronto per decretare il vincitore), Fuori i menù (programma condotto da Alessandro Borghese in cui due coppie si sfidano a preparare e servire un menù in 2h) e Cuochi senza frontiere (sfide tra cuochi e piatti tipici della tradizione italiana) .
Vi sono poi i programmi “tutorial”: In cucina con Ale (Alessandro Borghese), Gordon Ramsay: diavolo di uno chef, I menù di Benedetta Parodi, Il boss delle torte, Torte in corso con Renato ecc… E poi i cuochi scrivono: libri che sono diventati dei Best Seller, menù, ricette, segreti e astuzie per creare banchetti o stupire la vostra dolce metà; Se vuoi fare il figo usa lo scalogno di Carlo Cracco in pochissimo tempo è già arrivato alla nona ristampa…

Gli chef diventano così delle super Star, dal fatturato incredibile, ma anche con un’agenda degna di un impegnatissimo business man. Ci si chiede, avranno ancora il tempo di “fare gli chef”? Chissà!

Intanto una cosa è certa, non abbiamo più scuse per non imparare a cucinare come si deve!

 

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