Vino
Degustazione d'Oltrepo
fra scienza e sensi


L'Oltrepo in un bicchiere
Con Mario Maffi alla scoperta
dei vini dell'Oltrepo Pavese


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nato nel 1961, è l'organismo...


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Cominciare bene

Scegliere i recipienti per il trasporto
La cura dimostrata dal produttore può essere vanificata da un non adatto contenitore prescelto dall’imbottigliatore amatoriale per il trasporto. Innanzitutto, essi devono essere sempre lavati e igienizzati con l’uso di apposite sostanze in vendita negli empori enologici: “avvinarli” (cioè sciaquarli sommariamente con vino) non fa altro che peggiorare le condizioni igieniche se già esse non fossero state soddisfacenti. Il materiale da preferire è sempre il vetro (la “grande” damigiana o la “piccola” dama) anche se oggi esistono in commercio taniche realizzate in plastiche molto sicure dal punto di vista delle “cessioni” di sostanze tossiche. Mai utilizzare contenitori già impiegati per il trasporto di altri liquidi, anche se accuratamente lavati.

Scegliere il vino
Se vuole ottenere un risultato soddisfacente, l’imbottigliatore amatoriale deve aver chiara l’idea di quella che sarà l’evoluzione nel tempo del vino prescelto:
- se si desiderano vini da destinare al medio/lungo invecchiamento
  (2/4 anni) si sceglieranno corposi e asciutti senza residuo zuccherino;
- se si preferiscono vivaci o frizzanti “di pronta beva”, la scelta cadrà su vini
  che al momento dell’imbottigliamento presentino in soluzione un certo
  contenuto di zucchero.

Scegliere la stagione
Nel caso si intendano mettere in bottiglia vini destinati a rimanere “fermi”, non vi sono particolari periodi consigliati nel corso dell’anno. Se invece si imbottiglino vini che debbano andare incontro a rifermentazione per la “presa di spuma”, allora è opportuno agire nel periodo febbraio/maggio: questo perché i lieviti (responsabili della rifermentazione) hanno bisogno di un certo calore per trovarsi in condizioni ottimali.

Leggende
La luna, il vento, i mesi con una certa vocale o una certa consonante... Sono tante le leggendarie influenze che, secondo molte tradizioni popolari presenti in ogni zona del mondo vocata alla vitivinicoltura, possono rendere un imbottigliamento positivo o negativo. In realtà, la scienza enotecnica non ha finora evidenziato alcuna prova attendibile sull’esattezza di queste supposizioni: se però a voi fa piacere, pensate pure liberamente in proposito quel che vi pare. Male non fa...

 

 
   
         
       
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