L'Oltrepo in un bicchiere
Con Mario Maffi alla scoperta
dei vini dell'Oltrepo Pavese

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Prodotto edonistico?

Anche il vino è moda o fa moda; non è certamente una scoperta di oggi. Può rappresentarsi con colore diverso: paglierino, dorato, rosso rubino, cerasuolo, rosato… anche le tonalità di colore, a volte, seguono la moda! 
Il vino rosso leggermente invecchiato, quello giovane e brioso, il bianco fruttato, lo spumante, si sono via-via succeduti quali proposta di novità e di attualità per la gioia, per il buon bere e la curiosità del consumatore. L'importante, comunque, è sempre che il vino sia prodotto con scienza enologica e coscienza umana. Conservarlo in tradizionali botti o in contenitori in acciaio, in vasche di cemento o in piccoli recipienti di legno, può, in vario modo, influire sul prodotto finale e dargli un tocco d'innovazione.
I nostri nonni apprezzavano il vino maturo (molte volte ossidato).
Fino a ieri il massimo era dato dia profumi freschi e fruttati. Oggi il colpo di ossigeno non guasta e si propongono vini con profumi più composti; in altri casi, si cerca l'esasperazione della tipicità.
Anche il contatto più o meno lungo dei mosti rossi sulle vinacce o le moderne tecnologie enologiche per i mosti bianchi hanno lo scopo ben preciso di proporre il vino giusto per il mercato: anche questo è moda!

Il progresso e la pubblicità ci hanno insegnato che il giorno di festa è bene innaffiarlo con lo spumante; si è passati da una produzione limitata ad una interessante quantità di prodotto venduto. In realtà, il mercato italiano può assorbire ancora parecchio spumante: l'importante è che questa piacevole moda sia supportata dalla qualità.
Il vino, come la maggior parte dei prodotti, si adatta ai tempi. Lascia, se è il caso, l'abito classico per quello sportivo, qualche volta usa ancora il frack, più spesso, i jeans. Come citato nei secoli, il nettare di Bacco deve essere, ancora e soprattutto, un piacere.

Bere il vino buono in compagnia di amici come aperitivo o per un brindisi, assaporarlo sui vari cibi, su piatti tradizionali o su quelli creativi, deve essere, sempre, motivo di gioia. Servirlo in tazza di maiolica o in un bellissimo cristallo, poco toglie alla gioia del bere. In fondo, non vi è poi tanta differenza tra le eleganti tazze elleniche di ceramica ed il sofisticato "testevin" del degustatore.
Tutto quanto sopra è moda o fa moda; essa è bella perché è sempre giovane e dà stimoli continuamente nuovi. E' anche cultura, dicono i sociologi, e aiuta a tonificare il corpo e lo spirito. Le evoluzioni, se sapientemente valutate, non vanno biasimate. Tutte le novità buone, lo ripetiamo, danno il piacere di vivere.


Testo liberamente tratto da "Galassia Vino"
di Mario Maffi, enologo
 
   
         
       
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